Burger King green - Libellula Grafica Lab

Il Burger King diventa Green!

Nel 2019 la salvaguardia dell’ambiente ormai è il trend principale di ogni attività. Ogni azienda ormai persegue l’obiettivo dell’ecosostenibilità. Anche la nota catena di fast food sta correndo ai ripari ed ha deciso di eliminare tutte le sorprese in plastica nei menù bambini. Il Burger King diventa Green!

 

Da dove nasce l’iniziativa

Tutto nasce dalla petizione lanciata da due bambine inglesi, Ella e Caitlin McEwan di 10 e 8 anni.

Le due sorelline, che hanno imparato molto sul tema ambientale e sull’inquinamento a scuola, hanno lanciato questa sfida ai due colossi del fast food: Burger King e McDonalds.

La richiesta delle bambine è stata molto semplice: eliminare le sorprese di plastica dai menù bambini.

“Ci piace mangiare al Burger King o al McDonalds” - affermano le due bimbe - “ma i bambini giocano sempre per qualche minuti con dei giocattoli che ci vengono dati, prima di essere buttati via andando a danneggiare gli animali ed inquinare i mari”.

La petizione ha avuto subito successo e raccolto oltre 500.000 da tutto il mondo in poco tempo.

La risposta

La soluzione di Burger King per essere Green, è stata quella di sostituire subito i suoi regali nei menù; ma non finisce qui.

L’azienda ha iniziato una campagna, portando indietro i tuoi vecchi giochi in plastica, sia di Burger King che della concorrenza, otterrai un King Junior (il menù bambino); i giochi ritirati verranno riciclati e verranno costruite nuove aree giochi per i bambini.

La concorrenza

Anche McDonald’s ha risposto alla petizione delle due bambine. La loro proposta è lasciare la scelta ai bimbi che ordinano il famoso Happy Meal; i piccoli clienti potranno scegliere se avere il giocattolo in plastica oppure una porzione di frutta.

Ricordiamo che McDonald’s, da sempre nel mirino degli attivisti, già aveva intrapreso questa sua trasformazione “eco-friendly”, cambiando il suo logo in Europa sostituto il colore rosso con il verde.

E tu? Cosa fai per essere Green?


Tecniche di vendita in negozio - Libellula Grafica Lab

5 tecniche di vendita in negozio

Le grandi aziende di oggi basano molto della loro strategia su studi di psicologia e tecniche di vendita in negozio ed investono nell’allestimento del punto vendita ricreando scenari grandiosi e spettacolari in cui nulla (ma proprio nulla) è lasciato al caso. Questi brand sanno bene che lo shopping non deve essere più visto semplicemente come acquistare qualcosa di cui si ha bisogno, ma come un’esperienza molto più complessa che immerge il consumatore in un’atmosfera magica di sospensione. Come ricreare quest’atmosfera nel proprio negozio? Vediamolo insieme con 5 tecniche di vendita in negozio!

1. L’occhio vuole la sua parte

Non ci sorprende che oltre il 70% dei nostri recettori siano negli occhi e che l’80% di ciò che ricordiamo è qualcosa che abbiamo visto. La vista è tra i 5 sensi, sicuramente quello a cui ci affidiamo di più e a cui, anche nel marketing, si presta più attenzione. A questo proposito è fondamentale: 1) Avere un’immagine unica e coordinata 2) Scegliere bene lo stile e i colori e fare in modo che tutto ciò che riguarda il brand rispecchi il suo carattere (brand personality) 3) Prestare grande attenzione all’illuminazione, che dovrebbe variare in base al tipo di attività che si possiede. Punti vendita come profumerie e/o store di lusso necessitano di luci calde e soffuse che creino un’ambiente accogliente; in negozi di elettronica e/o supermercati è preferibile invece una luce fredda.

CONSIGLIO: Se possiedi un negozio d’abbigliamento disponi i faretti intorno allo specchio nei camerini, come si fa in ambito teatrale. In questo modo, la luce non proverrà da un’unica direzione e “avvolgerà” il cliente attenuando le ombre e addolcendo i lineamenti. Acquisti assicurati!

2. Punta dritto al cuore del consumatore

Toccare le corde giuste è senza dubbio la chiave di volta per conquistare le emozioni del consumatore. Quali sono quelle che “vendono di più”? La nostalgia e la felicità. Ti spieghiamo perché:

-           La nostalgia è un sentimento di forte desiderio per qualcosa che appartiene al passato: se siamo in grado di generare nostalgia per i prodotti che vendiamo (come è accaduto per i pantaloni a zampa di elefante, la Polaroid e il Winner Taco) abbiamo colpito nel segno.

-           Quando siamo allegri, prendiamo decisioni in maniera più impulsiva e meno razionale, abbiamo una visione più rosea e non rimuginiamo troppo sulle cose. Come si traduce questo nello shopping? Col mettere nel carrello senza pensarci due volte. Ecco perché la felicità vende più di ogni altra emozione.

CONSIGLIO: Scegli un buon profumo da spruzzare nel tuo negozio. Gli odori sono ciò che evoca maggiormente delle emozioni e che riporta alla mente i nostri ricordi. Infatti, quello dell’olfatto è l’unico sistema sensoriale che non passa per il talamo e questo fa sì che il messaggio olfattivo arrivi prima al cervello.

3. Usa la testa!

Se è vero che quando siamo in balìa di forti emozioni ci lasciamo trasportare da queste e prendiamo delle decisioni talvolta poco ragionevoli, è anche vero che l’essere umano è un animale razionale e che, diciamocelo, pensare ci piace (…a chi più, a chi meno!).  Come il modo in cui pensiamo ci aiuta a vendere di più in negozio? Il trucco è quasi sempre nelle strategie di pricing: ad esempio potrebbe esserti utile sapere che da questo lato dell’Oceano non siamo particolarmente abili a pensare in termini di percentuali o che tra prodotti simili scegliamo quasi sempre quello di prezzo intermedio.

CONSIGLIO: Siccome l’essere umano ha la tendenza a giudicare (spesso ancora prima di avere tutte le informazioni per poterlo fare) può essere utile presentare il meglio all’entrata. E’ per questo motivo che il primo reparto di un supermercato è sempre quello della frutta e verdura. Ci avevi mai fatto caso?

4. Vivi, ma soprattutto… lascia vivere

Ce lo siamo già detti, ormai acquistare non è più soltanto comprare. Le persone vogliono vivere delle esperienze uniche ed indimenticabili anche quando fanno la spesa. Alcuni brand famosi hanno sfruttato questo concetto facendo in modo che il consumatore potesse vincere un prodotto partecipando ad un minigioco, oppure che potesse comporlo o personalizzarlo lui stesso in prima persona.

CONSIGLIO: Fai in modo che l’esperienza di acquisto sia interattiva e valuta di rendere uno o più dei tuoi prodotti personalizzabili in base ai gusti dei tuoi clienti. Se saranno partecipi della realizzazione del loro prodotto, si sentiranno ancora più coinvolti.

5. Tieniti stretti gli amici e ancora più stretti i consumatori

Avere un buon approccio con il cliente è fondamentale affinché questo si fidi di noi e torni a spendere nel nostro negozio. Inoltre, instaurare delle community o dare vita a delle piccole “tribù di consumatori”, che si riconoscono come un gruppo unico, può veramente far impennare le vendite.

CONSIGLIO: Fai in modo che gli addetti alla vendita siano persone simili a quelle che intendi raggiungere con i tuoi prodotti. Questo aiuterà ad aumentare il livello di empatia nella relazione e a migliorare la comunicazione.

 

Hai bisogno di una consulenza e/o assistenza per implementare queste ed altre tecniche di vendita in negozio? Rivolgiti a noi e fai decollare il tuo punto vendita!


Chatbot cosa sapere - Libellula Grafica Lab

Chatbot: ecco cosa sapere sui popolari software di intelligenza artificiale

Sappiamo già da tempo che tutte le novità del settore IT e, di conseguenza, anche del web marketing, viaggiano in un’unica direzione: l’integrazione dei sistemi di intelligenza artificiale in tutte le tecnologie e strategie di comunicazione. Questo perché l’AI ci permette di gestire la relazione con l’utente/consumatore in modo, appunto, sempre più intelligente, simulando artificialmente un comportamento “razionale”, umano. Primeggia tra tutti i sistemi di AI uno strumento che sta diventando sempre più prezioso per le aziende: il chatbot. Ma vediamo bene di cosa si tratta.

 

Chatbot cos’è e come funziona

 

Vediamo qualche esempio concreto. Avete presente quei messaggi di posta su Facebook in cui un brand/azienda/attività introducono una conversazione facendovi una serie di domande? O quelle nuvolette che si aprono una volta atterrati su un sito web quando l’assistente virtuale tal dei tali vi chiede come può esservi d’aiuto? Ecco, stiamo parlando proprio di quello. Un chatbot è per definizione un software progettato per simulare una conversazione con un essere umano all’interno di una chat, in poche parole un sistema che dialoga con te. Le tecnologie impiegate nella realizzazione di queste chat automatizzate cercano sempre più di “umanizzare” il bot e rendere la conversazione con l’utente quanto più fluida e reale è possibile. Piattaforme di messaggistica che attualmente ne fanno ampio uso sono Slack, Telegram e Facebook Messenger. Anche Google sta seguendo questa strada, sviluppando progetti che coniugano intelligenza artificiale e smartphone.

 

Come (e perché) usare un Chatbot

 

“Ok ma perché dovrei utilizzare un chatbot per la mia attività?”

 

Siamo certi tu te lo stia chiedendo. Bene, possiamo rispondere a questa domanda solo mostrandoti prima cosa sta accadendo mentre non utilizzi un chatbot sui tuoi canali social o sul tuo sito web. I vantaggi di utilizzare un chatbot a supporto di una strategia di web marketing  ti saranno poi chiari come il sole.

 

Ogni azienda/attività ha nel rapporto col cliente la chiave del suo successo. Questo perché vendere prodotti fantastici, a prezzi super o avere una brand image accattivante e dinamica non basta e non porta (da sola) risultati concreti se non curiamo aspetti come l‘assistenza pre e post vendita, la conoscenza specifica dei bisogni del cliente o se restiamo muti di fronte ad una lamentela o richiesta. Sappiamo però che la cura del cliente comporta un investimento cospicuo in termini di tempo e risorse. Quanti messaggi di posta su Facebook o Whatsapp Business non vengono mai letti? Quanti commenti ai post ignorati? Quante richieste di info sul sito web mai prese in considerazione? La risposta la conosci(amo) già. Davvero un peccato perché ogni utente ignorato è un potenziale cliente perso e non solo: il feedback che genererà (il banale passaparola) sarà negativo e ti farà perdere ancora altri clienti.

Ecco arrivati a noi: basta implementare un chatbot ai tuoi social o al tuo sito web e la gestione delle conversazioni con i clienti può essere organizzata e gestita in maniera ordinata ed efficiente. Puoi utilizzare il tuo chatbot in diversi modi e per varie esigenze:

 

  • Assistenza nel pre e post vendita
  • Guida all’acquisto
  • Brand Reputation
  • Generazione contatti
  • Analisi sulle abitudini d’acquisto
  • Intercettare i bisogni inespressi dei clienti

 

Basta stilare una lista di domande da fare all’utente e guidarli nella conversazione per ottenere le informazioni desiderate.

 

Ma vediamo nel dettaglio come creare un chatbot.

 

Come creare un chatbot Facebook

 

Perché spiegarti come creare un chatbot partendo proprio da Facebook? Semplice, perché li trovi 2,2 miliardi di utenti attivi al mese e 1,3 miliardi di utenti usano Messenger come chat. Immagina la scena: vedi qualcosa che ti piace, vai su Facebook e mandi un messaggio. La risposta è immediata ma soprattutto concreta e utile. Che ne pensi?

 

In più Facebook ti fornisce tutti gli strumenti utili a realizzare un chatbot semplice ed efficace, a pagamento o meno. Ti spieghiamo qui di seguito come creare un chatbot su Facebook sfruttando al massimo Messenger.

 

Il meccanismo alla base è semplice. L’utente si lascia guidare dalla conversazione che tu hai costruito basandoti su una semplice domanda: cosa vuoi ottenere dalla chat? Stabilito l’obiettivo dovrai creare una serie di messaggi di benvenuto e di domande che porteranno l’utente dove tu vuoi che vada. Infine puoi veicolare l’utente ad un link esterno del tuo sito web, a seconda che tu voglia fargli visitare le pagine prodotto o voglia farlo iscrivere ad una newsletter o richiedere un preventivo.

Puoi servirti di piattaforme esterne che ti semplificano il lavoro (ManyChat, Onsequel, Chatfuel, Botsify) o utilizzare il messaggio sponsorizzato di Facebook. Quest’ultimo è uno strumento semplice ed utile per impostare dei messaggi di posta automatizzati e personalizzati ed ottenere contatti, aumentare le vendite e rispondere alle domande dei tuoi clienti usando il Business Manager di Facebook. Basta accedere a Gestione Inserzioni e creare un ad scegliendo l’obiettivo Messaggi. Li poi bisogna impostare target, budget e durata e creare il testo del messaggio con le relative opzioni di risposta ed il gioco è fatto. Chiaramente se non hai dimestichezza col Business Manager di Facebook ti consigliamo di rivolgerti a professionisti del social media marketing per non disperdere inutilmente il tuo budget.

 

Vantaggi e svantaggi del Chatbot

 

Avere un chatbot serve davvero? Questa domanda la lasciamo aperta. I vantaggi di utilizzare un chatbot te li abbiamo spiegati nei precedenti paragrafi quanto agli svantaggi… stiamo parlando sempre di un sistema di automazione che per quanto intelligente ha dei limiti e non può cogliere certe sfumature dell’interazione umana. Quindi per noi, come sempre, la verità sta nel mezzo. Un chatbot è uno strumento potentissimo e molto utile se usato nell’ambito di una più ampia strategia social che prevede più step nel funnel di conversione. Ma se credi di poter delegare tutto il lavoro ad un bot beh… sei sulla strada sbagliata.

 

Utilizza un chatbot per la tua azienda

 

Se credi che questo strumento sia utile per gli obiettivi di crescita della tua azienda/brand/attività puoi contattarci e richiedere una consulenza ai nostri esperti di web marketing. Insieme troveremo la soluzione più adatta a te!


Contest Marketing

Contest marketing: cos'è e tools utili

Nell’era dei social, tutte le attività cercano sempre più visibilità su queste piattaforme; la visibilità organica su Facebook ed Instagram però è in calo. Oltre le classiche sponsorizzate, uno dei metodi che funziona sempre e che viene utilizzato tanto dalle aziende e piccole attività è quello del contest marketing. Andiamo ad approfondire di più l’argomento

Cos’è un contest?

Un Contest (o concorso in italiano) nel mondo del marketing è una strategia per ottenere risultati attraverso il coinvolgimento attivo del pubblico. Esso infatti, grazie alle sue caratteristiche, è capace di concentrare l’attenzione dell’utente.

Il coinvolgimento del pubblico può essere di diverso genere, va dal semplice “like” all’iscrizione ad un form, fino ad arrivare alla creazione di contenuto da parte dell’utente stesso, tutto questo in cambio di un premio o visibilità.

Ovviamente come per qualsiasi concorso a premi c’è tutta una legislazione che lo regola. Il d.P.R. 430/2001, il Codice Civile e le FAQ ministeriali di luglio 2018 forniscono tutte le linee guida per organizzare un contest a norma di legge italiana, spiegando nel dettaglio anche le sanzioni in caso di violazione della normativa. Per questo, prima di fare contest marketing per la tua attività è sempre bene leggersi la normativa.

Quali obiettivi seguire?

Ma veniamo a noi.

Una volta capito come organizzare un contest legale, dobbiamo determinare qual è il nostro obiettivo.

Ce ne sono di 3 tipi: Lead Generation, Brand Awareness, Engagement.

L’obiettivo di Lead Generation serve per la generazione di contatti. Se sei un’azienda e vuoi creare un tuo database di contatti su cui poi agire attraverso DEM o Remarketing, l’obiettivo di Lead Generation è l’ideale.

Con Brand Awareness si intende la riconoscibilità del marchio. Una strategia di questo genere punta a far conoscere il proprio brand all’utenza e spesso è utilizzata dalle aziende in fase di start up.

L’obiettivo di Engagement è molto semplice: si utilizzare per aumentare il numero di interazioni con la pagina social (like, commenti e condivisioni).

Ma vediamo nello specifico i modi per raggiungere i nostri obiettivi.

Lead Generation

Come abbiamo già detto l’obiettivo di Lead Generation viene utilizzato per generare contatti. Il contatto è il bene più prezioso per un’azienda sul web, quindi l’utente difficilmente tende a regalarlo. Quindi come ottenere questi contatti?

Attraverso il contest le persone lasciano i loro dati in cambio della possibilità di vincere un premio.

I metodi utilizzati dalle aziende sono:

  • Giveaway: l’utente compila un form con i propri dati per partecipare all’estrazione del premio;
  • Instant Win: l’utente fornisce i proprio dati e scopre subito se ha vinto;
  • Rush and Win: l’utente compila il form e solo i più veloci vincono;
  • Coupon: l’utente inserendo i propri dati riceverà in un secondo momento un coupon con dei vantaggi.

Brand Awareness

Per quanto riguarda l’obiettivo di Brand Awareness, un contest di questo genere viene utilizzato dai brand per lanciarsi e/o spiccare tra la moltitudine di competitors.

Anche in questo caso abbiamo diverse possibilità:

Il contest su instagram: L’utente posta una foto sul proprio Feed, taggando il profilo del marchio o condividendola sotto il post del contest. In questo modo l’azienda otterrà la visibilità tra i follower dell’utente che a loro volta potrebbero partecipare al contest, diventando un contest virale.

Foto o Video Contest: l’utente carica una foto o un video per partecipare al contest e condivide il post con amici invitandoli a partecipare.

Foto Frame: l’utente posterà una foto applicando una cornice contenente il logo dell’azienda.

Engagement

Vediamo infine i contest con l’obiettivo dell’Engagement. Come detto in precedenza, esso viene utilizzato per ottenere interazioni con i post della pagina.

Qui i metodi sono generalmente più semplici.

Come la Giveaway per la Lead Generation, si può offrire un premio sorteggiato in cambio di like o commenti.

Si possono anche condividere contenuti degli utenti e creare un contest tra gli stessi utenti dove chi ottiene più like vince. In questo caso saranno stesso gli utenti a pubblicizzare i loro contenuti e renderli virali.

Quali tool utilizzare.

Dunque abbiamo visto gli obiettivi e le modalità, ma quali tool possono esserci utili per realizzare il nostro contest?

1- Fanpage Karma

La prima che voglio segnalarvi è il sito numero uno per la gestione di pagine social: Fanpage Kamra.

Tra le tante funzioni di Fanpage Karma, ce n’è una, gratuita, che ti permette di ottenere in automatico l’estrazione di un vincitore in un contest per engagement. Andando nella sezione “More” del sito c’è la funzione “Competition Good Luck Fairy”; inserendo l’url del post del contest in automatico il sito ti genererà diversi vincitori in base al tipo di interazione (Sorteggiato tra i commenti, like o altro). Inoltre ti da la possibilità in automatico di condividere il vincitore creando un post con una grafica molto semplice.

Un’altra funzione molto interessante del sito è la funzione “Competition” che mette in competizione due pagine di due brand ottenendo il vincitore sulla base del numero di followers, la crescita settimanale dei followers, le interazioni e la crescita giornaliera dell’engagement, la percentuale di risposta della pagina.

2- Wishpond

Il sito da la possibilità di creare diverse tipologie di contest, come Giveaway o Coupon in caso di Lead Generation, seguendo anche la parte di DEM.

Inoltre ti permette di creare una galleria fotografica per gestire un contest per engagement con contenuti creati dagli utenti.

3- Heyo

Più completa di Wishpond, ti permette di fare contest per perseguire ogni obiettivo.

Molto semplice da utilizzare grazie alla funzione “drag and drop”, si adatta a qualsiasi dispositivo ed è già integrata con PayPal.

Il costo è di 45$ al mese per la versione base, 25$ al mese se si sottoscrive un abbonamento annuale.

4- TabSite

L’alternativa ad Heyo è TabSite. Il sito permette una serie di funzioni standard o premium per generare la tipologia di contest più adatta a te. In più ad Heyo da la possibilità di integrare anche Pinterest e Youtube. Il costo è di 30$ al mese per la versione base, ma con l’abbonamento annuale ti regalano 2 mesi.

5- Leevia

Invece se vuoi una soluzione nostrana c’è Leevia. Leevia ti mette a disposizione una serie di tools per organizzare i tuoi contest in base all’obiettivo. C’è anche un’interessante sezione sulla Gamification. Per quanto riguarda i costi, si può richiedere una Demo registrandosi al sito.

Sul web è possibile trovare una miriade di siti/app che ti offrono la possibilità di fare contest marketing.

Noi vi abbiamo citato i più conosciuti.

E voi quale utilizzate?