Imposta - Fatturazione elettronica

Come aumentare il fatturato: 10 regole per far crescere la tua impresa

Come aumentare il fatturato: 10 regole per far crescere la tua impresa

Migliorare le performance della tua azienda

Per il successo e la crescita di un’azienda è fondamentale apportare miglioramenti costanti. Adottare abitudini come analizzare accuratamente punti di forza e di debolezza, monitorare costantemente i risultati, utilizzare i social media per il marketing, sono solo alcuni dei comportamenti aziendali che possono aiutarti a far crescere il tuo business. Scopri come aumentare il fatturato con queste 10 semplici regole.

Ti suggeriamo di tenere sempre a portata di mano questa lista in maniera da verificare regolarmente che tutti i punti siano rispettati.

1. Monitorare lo stato finanziario dell’azienda

Uno degli aspetti che distingue le grandi dalle piccole aziende è il grado di monitoraggio dei numeri giornalieri, settimanali e mensili e delle tendenze finanziarie che si verificano all’interno dell’organizzazione. È di vitale importanza dedicare un po’ di tempo ogni giorno all’aspetto finanziario in maniera da averlo sempre sotto controllo. Il consiglio è dunque quello di assumere un commercialista e rimanere continuamente aggiornati.

2. Fissarsi degli obiettivi

Analogamente a quanto avviene per il monitoraggio di entrate ed uscite, la definizione di obiettivi e traguardi è una parte essenziale del successo aziendale. Poniti obiettivi SMART, ossia Specifici, Misurabili, Raggiungibili, Realistici e Misurabili nel tempo. Utilizza questi obiettivi come strumento di pianificazione continua per assicurarti di continuare a crescere con la tua impresa.

3. Fare del buon marketing

Sprecare denaro in strategie di marketing inefficace è molto più semplice di quanto si possa immaginare. In questo settore spesso ci si improvvisa a provare una o più tattiche cercando di capire cosa funzioni meglio, ma questo tipo di comportamento rischierà soltanto di farti perdere molto tempo e soldi. Rivolgiti ad un team di professionisti come noi ed eviterai inutili sprechi!

4. Analizzare il mercato

Nessuna impresa opera nel vuoto. Tutti i cambiamenti che si verificano nel panorama globale hanno un effetto sul tuo business; anche le cose che apparentemente non sembrano rilevanti potrebbero avere un grande impatto su ciò che fai. Tieniti quindi sempre aggiornato sulle tendenze e sui problemi che si verificano non solo nel tuo settore, ma anche nella comunità locale.

5. Aumentare la forza commerciale

Che si tratti di una piccola o grande azienda, è necessario concentrarsi sul miglioramento delle vendite poiché questa è una delle aree a più alto rendimento per il miglioramento di un business. Fondamentale è, per iniziare, chiarire la tua mission aziendale: questo ti aiuterà ad avere un maggiore senso dell’obiettivo da raggiungere.

6. Comunicare in maniera efficace

Avere una comunicazione trasparente sia all’interno che all’esterno di un’impresa è fondamentale. Ciò significa limitare i fraintendimenti, mantenere il flusso comunicativo snello e veloce, controllare i processi al fine di mantenere il tutto senza intoppi.

7. Motivare il team

Uno staff di talento e motivato può portare miglioramenti ragguardevoli negli affari ottenendo livelli di performance più elevati. Essenziale, a questo proposito, è ascoltare i suggerimenti e le intuizioni di tutti i membri del personale, indipendentemente dal ruolo o dall’anzianità di servizio. Spesso le idee migliori provengono da chi è più vicino a determinate problematiche.

8. Conoscere i propri limiti

Gli imprenditori di successo hanno un’idea molto chiara dei loro limiti. Conoscendo la propria personalità imprenditoriale, è possibile gestire le risorse al meglio e trovare aiuto nelle aree di debolezza. Questo è un fattore chiave per il successo.

9. Concedersi una pausa

Gestire un’impresa non è un lavoro semplice. A volte il modo migliore per migliorare la propria attività e riaccendere la passione è ritagliarsi un momento per sé stessi, prendendo per un po’ le distanze dal proprio lavoro. Non sottovalutare il potenziale valore di rilassarsi e trascorrere un po’ di tempo lontano dallo stress quotidiano.

10. Credere nel proprio progetto

Probabilmente sarebbe dovuto essere il primo punto, ma lo abbiamo indicato alla fine perché vogliamo che ti resti bene impresso. Nulla di grande è stato fatto con titubanze e poca convinzione. Credi e trova il coraggio di investire nella tua idea e vedrai che lo faranno anche gli altri.

Migliora le performance della tua impresa e aumenta il fatturato con i servizi digital di Libellula Grafica Lab. Sarai sorpreso dai risultati!


Intelligenza artificiale e digital marketing

Intelligenza artificiale e digital marketing

Intelligenza artificiale e digital marketing

Notoriamente l’Intelligenza Artificiale consiste in un insieme di sistemi software e hardware muniti di capacità molto vicine a quelle dell’uomo, come il ragionamento e la pianificazione, in grado, dunque, di perseguire autonomamente obiettivi prestabiliti.

Vediamo come si incrociano, negli ultimi anni, Intelligenza Artificiale e Digital Marketing.

Viene definita “Artificial Intelligence Marketing” il Marketing che fa uso, appunto dell’Intelligenza Artificiale per studiare nuove strategie di mercato e affinare nuove tecniche di persuasione della clientela, migliorando l’interazione con gli utenti. Tecnicamente si effettua un lavoro di aggregazione e analisi dei dati in un processo costante di apprendimento e miglioramento volto ad individuare ed attuare le azioni, le strategie e le tecniche di comunicazione e vendita potenzialmente efficaci.

Ma quali sono, nello specifico, gli strumenti di intelligenza artificiale più utilizzati dal digital marketing per sfruttare al massimo le sue potenzialità di business? Leggiamo le più diffuse.

  • Le Chatbot e i Visual Assistant, sistemi ormai diffusissimi per entrare in contatto e assistere il cliente.
  • La produzione automatica di contenuti strategici quali articoli, post, news-letter, chat etc.
  • La ricerca vocale: una di quelle tecnologie entrata ormai a far parte del quotidiano attraverso dispositivi come Siri di Apple, Alexa di Amazon, Google Now di Google, Cortana di Microsoft per assistere, seguire, ascoltare e influenzare gli utenti.
  • Gli algoritmi di Machine Learning costituiscono la tecnologia di base attraverso cui modellare e persuadere le scelte e i comportamenti di acquisto delle persone, suddividendoli in target con lo scopo di veicolare la comunicazione in maniera più mirata e fornire,pertanto, agli utenti un’ esperienza personalizzata.
    Ad esempio, piattaforme musicali come Spotify già da tempo si avvalgono della machine learning per suggerire agli utenti nuove playlist o canzoni in base all’attenta individuazione delle loro preferenze e dei loro gusti.
  • La Marketing Automation attua una serie di regole utili al marketer per gestire e migliorare la demand generation, ossia il processo di acquisizione e gestione dei potenziali clienti, ad esempio attraverso campagne di Lead generation vale a dire l’acquisizione di nuovi clienti o campagne di sales conversion cioè la trasformazione degli utenti in potenziali clienti.

Dunque sono tante le risorse che l’intelligenza artificiale può fornire alle strategie di marketing per ottimizzare notevolmente i profitti delle aziende e aiutare a costruire relazioni col consumatore, da non considerare più come parte di una massa, ma come un individuo che vive e condivide singole esperienze.

Affidati a noi se vuoi far crescere la tua attività attraverso gli ultimi sistemi di Intelligenza artificiale e digital marketing.
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Trend digital 2020 - Libellula Grafica Lab

I trend digital più in voga dell'anno 2020

I trend digital del 2020

Il 2020 si avvicina e sembrerebbe sempre più facile prevedere quali saranno i trend digital che caratterizzeranno il nuovo anno.

Le innovazioni digitali quali Realtà Virtuale, la Realtà Aumentata, Algoritmi intelligenti, Intelligenza artificiale hanno rivoluzionato la vita del singolo individuo e delle aziende che investono da tempo sulle nuove tecnologie.

Elenchiamo nello specifico alcuni dei nuovi trend digital da tener d’occhio nel 2020.

Aziende e Customer experience

Per quanto riguarda le aziende la nuova sfida sta nell’estensione del concetto di Customer Experience, attraverso lo sviluppo di nuovi metodi per l’analisi dei dati, rendendone la gestione meno complessa e meno dispendiosa in termini di tempo. I processi vengono in questo modo velocizzati e ottimizzati, garantendo così una migliore customer experience, più personalizzata. Questo perché con l’analisi di una grande mole di dati  si riuscirà a captare le esigenze delle persone e personalizzare l’esperienza di customer care, oltre a creare e perfezionare meccanismi di engagement.  Si arriverà addirittura fino alla previsione dei comportamenti di acquisto, da cui derivare strategie di comunicazione e/o proposta di servizi.

Anche i chatbot basati sull’intelligenza artificiale offriranno un’enorme opportunità per aumentare le vendite perché raccolgono contatti, aiutano a fornire risposte semplici, fanno risparmiare tempo e aiutano i clienti ad arrivare alla conversione. La ricerca prevede per il 2020 un 95% di crescita nell’adozione di AI, basata soprattutto sull’introduzione progressiva di chatbot. 

Social media trend

Social shopping su Instagram

Su Instagram nel 2019 è stata introdotta il tag shopping per la vendita di prodotti; nel 2020 si prevede l’ascesa di questa funzionalità di Instagram, sempre più utilizzata dagli influencer, come in un vero e proprio e-commerce (social commerce).

L’ascesa di TikTok

Se nel 2019 abbiamo visto Instagram raggiungere 1 miliardo di utenti attivi mensili, TikTok sta già recuperando terreno, con 500 milioni di utenti attivi al mese registrati nel giugno 20182, e quasi 750 milioni registrati ad oggi. Nel gennaio 2019, Talkwalker ha rilevato 1,6M menzioni dell’app TikTok, con una crescita del 62,5%, fino a raggiungere 2,6M menzioni a giugno.

Il trend, dunque, sta esplodendo, il che significa che dal 2020 dovrà essere tenuto sempre più in considerazione anche nelle strategie di marketing, pertanto le aziende dovranno sfruttare la popolarità dei social e capire se questi nuovi canali possano offrire nuove opportunità.

Le challenge

Per Challenge si intendono le “sfide” virali sempre più popolari a cui sono chiamati gli utenti di TikTok, il vero collante che rende la semplice piattaforma un vero e proprio social.

Le ultime sfide di Google

Per quanto riguarda Google da tenere in considerazione è il potenziale della Posizione 0: un risultato zero è un risultato di ricerca in cui Google fornisce automaticamente la risposta alla tua query di ricerca sotto forma di snippet. La posizione zero è il solo risultato che alcuni utenti visualizzeranno e cliccheranno. Come tale, è molto ambita e dovrebbe essere al centro dei tuoi sforzi SEO.

Inoltre è fondamentale tener sempre più cura di Google My Business, usando i dati strutturati di schema.org, facendo lasciare recensioni e ottimizzando la SEO.

5G nel 2020

Il 2020 sarà l’anno del 5G, il nuovo standard per la comunicazione mobile che assicura una velocità di download e upload molto elevata, permette di interagire con i dispositivi IoT, aumentare la velocità degli utenti e migliorare la qualità del servizio. Per raggiungere velocità così elevate è necessario utilizzare uno spettro di frequenza finora mai utilizzato. Il 5G sfrutta le onde millimetriche, vale a dire onde radio tra 30 e 300 GHz, lo spettro di frequenza più elevato possibile, tanto che nessuno Stato lo ha ancora assegnato. Fino a qualche anno fa era impensabile utilizzare questo spetto per la comunicazione, mentre grazie alle ricerche in campo scientifico è stato dimostrato che le onde millimetriche possono essere utilizzate anche per la connessione.

Riconoscimento delle immagini con la computer vision

La computer vision si riferisce a quella famiglia di strumenti e tecnologie che consentono alle macchine di analizzare immagini e video e riconoscere autonomamente e con margini di errore inferiori all’esperienza umana, oggetti e caratteristiche degli oggetti contenuti all’interno delle immagini.

Nuovi sviluppi dell’intelligenza artificiale: il Deep Learning

Il deep learning è una tecnica di apprendimento automatico in rapida evoluzione che aiuta a costruire, formare e testare reti neurali in grado di dare vita a modelli probabilistici sempre più accurati: ovvero capaci di prevedere i risultati di business nei flussi di dati. Si parlerà, inoltre, sempre più spesso di generazione del linguaggio naturale riferendosi a una famiglia di tecnologie che lavorano insieme sulla base di una serie di regole, modelli e sistemi di apprendimento automatico per generare in tempo reale modalità espressive riconoscibili da utenti umani, sia in termini di conversazioni verbali, sia in termini di gestualità ed espressione facciale.

 

Continua a seguirci per rimanere aggiornato su tutte le novità che riguardano il mondo digital.

Se desideri far crescere la tua attività forniamo analisi gratuite per valutare i punti di forza e debolezza della tua azienda.

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PACKAGING AZIENDALE

Packaging di successo: Il caso Tiffany & Co.

Packaging di successo: Il caso Tiffany & Co.

Se pensi al brand Tiffany qual è la prima cosa che ti viene in mente? Uno dei suoi gioielli oppure la loro confezione?

Diciamocelo, tutti conoscono molto meglio la famosa Tiffany’s Box che il suo contenuto. La celebre scatolina dall’inconfondibile colore avvolta da un elegante nastro bianco è l’esempio più concreto a dimostrazione dell’importanza del packaging.

Ogni altro brand di gioielleria (e non solo) ucciderebbe per avere una tale riconoscibilità e come ha riportato da Bernd H. Schmitt nel suo libro ‘Experiential Marketing’, “è successo più di una volta che qualcuno ha messo un regalo, acquistato altrove, in una scatola di Tiffany per valorizzarla”.

Ma come ha fatto il packaging Tiffany a diventare l’incarnazione dei desideri di ogni donna?

La storia

Charles Lewis Tiffany ha dato vita all’impero Tiffany con un negozio di “cancelleria e oggettistica” al 259 di Broadway, a New York, grazie a un prestito di 1.000 dollari dal padre. Inizialmente il negozio vendeva beni di vario genere, poi col tempo il brand si è specializzato nella vendita di gioielli e diamanti.

Il punto di svolta si è avuto quando l’azienda ha introdotto il suo anello di fidanzamento con diamanti nel 1886: la Tiffany Blue Box è diventata desiderata quanto l’anello stesso, o qualsiasi altra cosa sarebbe stata all’interno. Dopo poco addirittura alcune testate giornalistiche iniziarono a parlare della Blue Box come di qualcosa dal valore inestimabile, non quantificabile e senza prezzo, al pari dei gioielli Tiffany.

Ad acuire il successo di Tiffany & Co. è stato il film “Colazione da Tiffany” tratto dal romanzo di Truman Capote del 1958 ed interpretato da una giovane e bellissima Audrey Hepburn. Il brand ha messo a disposizione il suo store come set per le riprese, ma ha proibito categoricamente la comparsa delle famose scatoline nel film.

Packaging di successo

L’aspetto più evidente e caratterizzante del packaging di Tiffany è senza dubbio il colore. Il turchese Pantone No. 1837 è stato brevettato e dal 1998 non è disponibile in commercio. Il colore quindi, così come la scatola, il nastro di raso bianco legato intorno ed il termine “Tiffany Blue Box”, sono stati registrati come marchi di fabbrica e non sono riproducibili da altre aziende.

Pare che il colore delle scatoline sia stato scelto per ricordare la popolarità di alcuni gioielli molto in voga all’epoca dell’ideazione del design.

Sei ancora convinto che basti avere un buon prodotto per avere successo su scala mondiale? Credi tuttora che il packaging sia solo un aspetto marginale?

Se vuoi scoprire in che modo puoi realizzare un packaging di successo, coerente con il carattere del tuo brand e che ti renda unico e riconoscibile al pubblico, lasciaci i tuoi recapiti e ti contatteremo presto per una consulenza totalmente gratuita.


Negozi del futuro - Libellula Grafica Lab

I Negozi del futuro: Digital e sostenibili

Digital e Sostenibili: ecco gli store del futuro

Nonostante l’enorme successo riscosso negli ultimi anni dall’esperienza d’acquisto tramite e-commerce, il negozio fisico ha ancora un ruolo centrale per le persone e resta il canale d’acquisto preferito grazie alle proprie peculiarità di immediatezza e di creazione di rapporti interpersonali.

Al giorno d’oggi per adeguarsi ai tempi e offrire un’esperienza sempre più coinvolgente e piacevole per la clientela, i negozi dovranno porre sempre più attenzione all’innovazione digitale e all’ambiente.

Ma come sarà allora il negozio fisico del futuro?

Il negozio del futuro dovrà dotarsi di voice system, di strumenti di realtà aumentata, di tool capaci di rivolgersi al consumatore, di strumenti social e della capacità di trasmettere dei valori al di là dei singoli beni e dei prodotti, in cui il consumatore più evoluto e consapevole possa identificarsi. Occorre quindi coniugare una molteplicità di fattori fra cui sostenibilità, personalizzazione, servizi di consegna, sistemi di pagamento digitale contactless; ad esempio un desiderio molto diffuso soprattutto fra i più giovani è la possibilità di essere coinvolti in prima persona nella creazione di un articolo con l’ausilio di stampanti 3D. Nei negozi del futuro,inoltre, verranno adottate soluzioni tecnologiche basate sull’analisi dei dati, con l’intento di ricevere informazioni tali da offrire un’esperienza sempre più mirata e personalizzata.

Ultime innovazioni di digital retail

Il retail è appunto uno dei settori che ha subito maggiormente la rivoluzione digitale, dando vita a una vera e propria esplosione di innovazioni: supermercato senza casse, 3D virtual shopping, realtà virtuale e aumentata, specchi interattivi, comandi vocali per fare la spesa. Sono tante le trasformazioni che i brand hanno messo in scena, il futuro di negozi senza casse e senza commessi diventa sempre più vicino: il futuro del commercio sarà caratterizzato dall’interazione del cliente con il suo smartphone.

 

Alcune delle ultime innovazioni di digital retail:

La catena Ikea ha ottimizzato il servizio eCommerce attraverso la sperimentazione del servizio locker:  armadietti dove i clienti hanno la possibilità di recapitare h24 gli ordine fatti online;

H&M propone specchi interattivi con riconoscimento vocale nei propri camerini;

Pay and Go, è un servizio dell’App SmartShop attraverso cui gli utenti possono valersi del loro smartphone per scansionare i prodotti e pagarli tramite l’App, la comodità in più rispetto alle passate sperimentazioni è che il pagamento può essere eseguito in qualsiasi area del negozio;

Nike è stato il marchio d’abbigliamento e calzature che per primo ha introdotto il servizio di customerization delle sneakers;

Diesel fornisce un sevizio attraverso il quale sarà possibile localizzare in tempo reale il negozio nel quale c’è il capo esatto che un cliente desidera; inoltre, nello store di Milano è previsto un tavolo digitale, un display interattivo comandato da uno smartphone e un camerino smart.

 

Negozi Ecologici e scelte di consumo Sostenibili

Gli acquirenti del futuro, inoltre, porranno molta attenzione al rispetto dell’ambiente, della natura e all’origine del prodotto; i negozi del futuro non potranno più operare senza prendere una posizione chiara su una serie di temi ambientali, sociali ed economici, agendo lungo tutta la filiera e la catena del valore.

Le nuove esperienze offerte al cliente si basano su questa ricerca consapevole del rispetto per l’ambiente: oggi il consumatore vuole sapere se un prodotto soddisfa i suoi bisogni, sia alimentari che etici, e più si conosce la vita di un prodotto e più se ne apprezzano le caratteristiche; ad esempio con la possibilità di associare al prodotto le informazioni sul benessere degli animali e sulla sostenibilità del processo. Pertanto il consumatore entra sempre più in contatto con il brand.

I fattori da considerare saranno molteplici: la scelta di prodotti ecologici e biologici, preferire un punto vendita facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici, arredamento in legno proveniente da coltivazioni sostenibili, riciclaggio.

Bisognerà, infine, adottare soluzioni volte al risparmio energetico: la catena di abbigliamento OVS ha rivisitato il format e il concept dei negozi, all’interno dei quali sono stati realizzati importanti interventi di ottimizzazione dei consumi energetici. Il risultato è che circa l’80% della rete è stato oggetto di ristrutturazione, generando un significativo aumento di fatturato e una riduzione degli impatti ambientali, riuscendo a ridurre del 94% le emissioni di CO2 legate al consumo di elettricità dei negozi in Italia.

Richiedici consiglio su come rinnovare la tua attività in maniera sempre più digital e al passo con i tempi; forniamo analisi e consulenza gratuite. Contattaci e scopri di più!


Cos'è IG TV e come funziona - Libellula Grafica Lab

IGTV cos'è e come funziona

IGTV cos’è e come funziona

Dopo le stories il vero punto di forza di Instagram è la rivoluzionaria app IGTV. Ma cos’è IGTV, come funziona e soprattutto perché IGTV è tanto amata dai content creator?

IGTV cosa significa

Facciamo un passo indietro e scopriamo la storia che ha portato alla nascita di questo strumento. Analizziamo i due social network per eccellenza: Instagram e Facebook. Partiamo dal fratello maggiore. Si dice che ormai Facebook sia un posto per “vecchi” e che lo scettro di social network dei Millennials sia ufficialmente passato ad Instagram. Sarà vero? Ricordiamo che la prima creatura di Zuckerberg ha mosso i suoi primi passi in Italia nel lontano 2008. Quindi basta fare due conti per capire che gli adolescenti di 11 anni fa oggi sono degli adulti, molti dei quali con famiglia e figli.

Instagram nasce ufficialmente il 6 Ottobre del 2010 ma è solo due anni dopo che entra a far parte della grande famiglia di Zuckerberg. Da lì è storia nota. Quasi 1 miliardo di utenti attivi in tutto il mondo nel 2019 e un profilo pubblicitario che fa gola a tanti marketers. L’utenza di Instagram è infatti tra le più equilibrate di tutti i social: 50% di uomini e 50% di donne concentrati nella fascia d’età compresa tra i 18 e i 34. Ma il vero punto di forza di Instagram è il suo appeal visivo: le immagini, i video, la fanno da padrona mentre il testo è mero accompagnamento e funziona soprattutto quando è in forma di hashtag, etichette che categorizzano il contenuto. Nel 2016 su Instagram approdano le stories: è la prima piccola rivoluzione. Nel Giugno 2018 nasce IGTV ed è boom di gradimento.

IGTV cos’è e come funziona

IGTV, l’ultimo arrivato in casa Instagram, è una piattaforma per video verticali in 9:16 a schermo intero. Vediamo nel dettaglio cos’è e come funziona IGTV. Cosa li differenzia dai video in feed e dalle stories? In primo luogo la durata. Si perché i video di IGTV possono avere una durata che va dai 15 secondi ai 10 minuti, in casi eccezionali anche 60 minuti se l’account è verificato o particolarmente grande e se i contenuti sono caricati da desktop. Come una vera TV ci sono dei canali. In questo caso il content creator è il canale stesso: ogni volta che seguiamo un account abbiamo accesso alla sua IGTV. In più nella sezione “esplora” possiamo cercare i contenuti video in base alle nostre preferenze e possiamo interagire con essi facendo swipe up o commentando in direct.

Perché IGTV?

Perché fare uso di IGTV? Semplice: lato creator si ha la possibilità di parlare ai propri follower mostrandosi realmente per come sono e, soprattutto, senza dover passare per Youtube; lato user perché si ha la possibilità di fruire di contenuti più approfonditi, senza dover uscire fuori dall’app. In più IGTV è mobile first, semplice ed intuitiva. Altro aspetto, non trascurabile, è la monetizzazione. I creator possono guadagnare e far crescere i propri follower con IGTV. Grazie ad IGTV Instagram sta diventando sempre più il luogo dello storytelling per eccellenza, dove le cose e le persone che amiamo ci parlano e si raccontano “senza filtri”. Ora che sai cos’è IGTV vorresti sfruttarne le potenzialità per raggiungere i tuoi obiettivi? Bene, raccontaci il tuo progetto, insieme possiamo trovare la strategia giusta.


Tinder Marketing - Libellula Grafica Lab

Tinder Marketing

Tinder Marketing

Da qualche anno a questa parte il dating online ha spopolato tra i giovani. Se prima era una curiosità tutta straniera, ora anche in Italia app come Meetic o Tinder sono un must have sui telefoni dei single. Come in tutte le app di successo, e quindi con un forte pubblico, anche le dating app sono diventate obiettivo delle aziende. Infatti la nota app di incontri online Tinder ha dato vita ad un vero e proprio fenomeno di Guerrilla Marketing, definito Tinder Marketing.

Tinder come funziona

Prima di dedicarci al Tinder Marketing e come fare una strategia, vediamo nello specifico come funziona l’app.

Tinder è l’app di incontri online più utilizzata al mondo. Vanta un pubblico di più di 100 milioni di persone, numero che fa gola alle aziende.

Il successo di Tinder è dovuto alla sua semplicità ed immediatezza.

L’iscrizione avviene tramite login di Facebook per avere una prima scrematura dei profili fake. Crei così il tuo profilo, scrivendo una mini bio e caricando qualche foto (le più carine se vuoi fare colpo!). Ora tocca alle impostazioni, quindi definire il tuo sesso e l’orientamento sessuale, il raggio di azione, definito in chilometri, ed infine il range d’età.

Definite queste cose è arrivato il momento di combinare il tuo primo incontro!

Ti verrà proposto il profilo di una persona che rientra nelle impostazioni definite precedentemente, il tuo compito sarà quello di fare uno swipe a destra se interessato o a sinistra se la persona non ti piace. Nel caso il gradimento sia reciproco, otterrai un match e potrai iniziare una chat dove giocare le tue carte ed ottenere il fatidico appuntamento!

Tinder Marketing

Ora che hai capito la sua semplicità, è chiaro anche perché ha avuto così tanto successo tra i single e di conseguenza tra le aziende.

Tinder permette già inserzioni pubblicitarie all’interno dell’app, tra un swipe ed un altro; ovviamente come qualsiasi pubblicità all’interno di un app viene vista sempre con un po’ di diffidenza. Per questo motivo, le aziende si sono inventate delle vere e proprie strategie di Guerrilla Marketing all’interno dell’app.

Tutte le strategie partono dal presupposto che l’utente dovrà credere di parlare con un corrispondente reale. Quindi bisognerà creare un profilo quanto più reale possibile ed “animarlo” con un Tinder Bot; le interazioni infatti verranno gestite dal bot e porteranno il possibile cliente ad eseguire le azioni da noi prestabilite, fino a raggiungere il nostro obiettivo (che potrà essere l’atterraggio su di un profilo social o su di una landing page).

Casi di successo

Nonostante sia una pratica poco comune ancora, vi sono già diversi casi di successo.

Il primo caso di Tinder Marketing risale al 2015. Il South by Southwest (festival musicale e cinematografico, sempre sul pezzo) per pubblicizzare la premiere del film Exmachina creò un profilo Tinder della protagonista, Ava. Alla fine della conversazione (all’apparenza una normale conversazione), l’utente approdava sul profilo Instagram del film.

La nota catena di pizzerie “Domino’s” per il giorno di San Valentino fece una campagna di Tinder Marketing creando un profilo “pizza”. L’azienda, che ottenne oltre 700 match ed una pubblicità pazzesca, regalò ai suoi “tinderini” buoni omaggio o speciali offerte per il giorno di San Valentino.

Anche in Italia ci sono stati casi di Tinder Marketing.

Skipe TV ha creato un profilo Tinder per promuovere il suo show “Call Me Bruna”. Il profilo era a nome della giovane e seducente prostituta brasiliana (che nello show racconta le sue avventure in Italia). Vi lascio immaginare il ritorno in termini di pubblico che può aver avuto il profilo della ragazza sull’app per appuntamenti.

Anche nel mondo dello sport ci sono stati casi di Tinder Marketing: un caso nostrano fu quello della società di calcio S.S.C. Napoli che creò un profilo Tinder al calciatore Arkadiusz Milik per il suo ritorno al gol. Per due settimane fu possibile “entrare in contatto” con il calciatore polacco che, alla fine, ha scelto personalmente 4 fans da incontrare.

Ma ovviamente non è sempre tutto rose e fiori.

Celebre, ma in negativo, fu la campagna di Tinder Marketing di GAP. La società di abbigliamento statunitense creò diversi profili sul noto social avviando conversazioni con tanto di frasi ammiccanti. Il problema fu che nessuno si ricordò di avvisare Tinder che di tutta risposta chiuse tutti i profili dichiarando che l’app era ad uso non commerciale.

Ora che ne sai di più sul Tinder Marketing, puoi pensare alla tua prossima campagna sulla dating, ma ricordati di utilizzare un profilo business o di avvisare Tinder!

Se non vuoi incorrere in spiacevoli epic fail, puoi anche affidarti a dei professionisti del settore. Libellula Grafica Lab ti offre sempre la soluzione migliore ed innovativa per ottenere i tuoi risultati!

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Burger King green - Libellula Grafica Lab

Il Burger King diventa Green!

Il Burger King

Nel 2019 la salvaguardia dell’ambiente ormai è il trend principale di ogni attività. Ogni azienda ormai persegue l’obiettivo dell’ecosostenibilità. Anche la nota catena di fast food sta correndo ai ripari ed ha deciso di eliminare tutte le sorprese in plastica nei menù bambini. Il Burger King diventa Green!

 

Da dove nasce l’iniziativa

Tutto nasce dalla petizione lanciata da due bambine inglesi, Ella e Caitlin McEwan di 10 e 8 anni.

Le due sorelline, che hanno imparato molto sul tema ambientale e sull’inquinamento a scuola, hanno lanciato questa sfida ai due colossi del fast food: Burger King e McDonalds.

La richiesta delle bambine è stata molto semplice: eliminare le sorprese di plastica dai menù bambini.

“Ci piace mangiare al Burger King o al McDonalds” – affermano le due bimbe – “ma i bambini giocano sempre per qualche minuti con dei giocattoli che ci vengono dati, prima di essere buttati via andando a danneggiare gli animali ed inquinare i mari”.

La petizione ha avuto subito successo e raccolto oltre 500.000 da tutto il mondo in poco tempo.

La risposta

La soluzione di Burger King per essere Green, è stata quella di sostituire subito i suoi regali nei menù; ma non finisce qui.

L’azienda ha iniziato una campagna, portando indietro i tuoi vecchi giochi in plastica, sia di Burger King che della concorrenza, otterrai un King Junior (il menù bambino); i giochi ritirati verranno riciclati e verranno costruite nuove aree giochi per i bambini.

La concorrenza

Anche McDonald’s ha risposto alla petizione delle due bambine. La loro proposta è lasciare la scelta ai bimbi che ordinano il famoso Happy Meal; i piccoli clienti potranno scegliere se avere il giocattolo in plastica oppure una porzione di frutta.

Ricordiamo che McDonald’s, da sempre nel mirino degli attivisti, già aveva intrapreso questa sua trasformazione “eco-friendly”, cambiando il suo logo in Europa sostituto il colore rosso con il verde.

E tu? Cosa fai per essere Green?


Perché Chiara Ferragni è famosa - Libellula Grafica Lab

Perché Chiara Ferragni è famosa? Storia di un blog diventato impresa

Perché Chiara Ferragni è famosa? Storia di un blog diventato impresa

Impossibile non conoscere Chiara Ferragni. La nota fashion blogger è una delle influencers più seguite in Italia e nel mondo. Eppure, per quanto sia famosa, tutti continuano a domandarsi come abbia fatto a diventarlo. Ecco svelati i segreti di un successo dal valore di 10 milioni di euro.

Chi è Chiara Ferragni

Non ha bisogno di presentazioni, ma per chi si fosse perso qualche passaggio, Chiara Ferragni è una giovane fashion blogger, designer ed influencer italiana resa famosa dal suo blog di moda “The Blonde Salad”.

Oggi, con un seguito di oltre 15 milioni di followers e dopo esser stata nominata tra le donne più influenti al mondo (ahi noi), Chiara viene addirittura invitata a raccontare la sua storia all’Università di Harvard come caso-studio e lancia un docu-film sulla sua vita.

A questo punto le domande sarebbero tante, ma ci limitiamo a: perché? Come? Può essere considerata una business woman, come molti la definiscono? C’è veramente del merito dietro tutto questo o solo una buona dose di fortuna?

Chiara Ferragni: come ha cominciato

Come spesso accade quando si scava nel passato di una persona, anche per quanto riguarda Chiara Ferragni ci sarebbe molto da buttare sotto il tappeto. Ai suoi esordi, la piccola Chiara pubblicava sotto lo pseudonimo di Diavoletta87, scriveva sostituendo la k alla c e si mostrava in maniera molto diversa rispetto a come siamo abituati a vederla oggi.

Cosa è cambiato? La svolta di Chiara ha un nome e un cognome ben precisi: Riccardo Pozzoli. È proprio a lui, fidanzato dell’epoca, che viene in mente la brillante idea di fondare il blog che li ha portati al successo. Il giovane, che avendo studiato Marketing negli Stati Uniti sapeva il fatto suo, decide quindi di trarre vantaggio dalla bellezza della ragazza e di iniziare a pubblicare le sue foto.

Come Chiara Ferragni è diventata famosa

Gli outfit venivano pubblicati con frequenza sempre maggiore, le foto erano di volta in volta più curate, gli sponsor si facevano avanti numerosi ed il successo di Chiara non ha tardato ad arrivare.

Ad accrescere ancora di più la sua fama, il fidanzamento (diventato poi matrimonio) con il rapper italiano Fedez e la nascita del piccolo Leone, il bambino più “instagrammato” della storia.

Nonostante il titolo del suo docu-film “Unposted”, lasci immaginare che ci sia dell’altro che valga la pena di essere raccontato (oltre a ciò che già è scritto dappertutto) su Chiara Ferragni e sulla sua vita, nostro malgrado è tutto qui.

A cosa si deve il merito del suo successo?

Alla luce di tutto, la riflessione che vogliamo invitarvi a fare è: possiamo considerare Chiara Ferragni una sorta di genio del marketing (tale da impartire lezioni all’università) oppure è tutta una questione di fatalità? Cosa fa realmente Chiara, una ragazza come tante, per farsi chiamare “la Ferragni”? Il nostro parere è che se proprio le si deve riconoscere un merito, quello è l’essere riuscita a fare dell’ottimo personal branding. La creazione di un personaggio credibile, per quanto non privo di incongruenze, le ha concesso di arrivare ad un pubblico molto vasto e di conquistarlo con semplicità.

Vuoi realizzare anche tu una brand image forte per portare al successo la tua attività? Possiamo aiutarti a individuare lo stile più adatto e a mantenerlo coerente nel tempo. Trasforma anche tu la tua storia nella storia di un successo. Richiedi un preventivo.


Tecniche di vendita in negozio - Libellula Grafica Lab

5 tecniche di vendita in negozio

5 tecniche di vendita in negozio

Le grandi aziende di oggi basano molto della loro strategia su studi di psicologia e tecniche di vendita in negozio ed investono nell’allestimento del punto vendita ricreando scenari grandiosi e spettacolari in cui nulla (ma proprio nulla) è lasciato al caso. Questi brand sanno bene che lo shopping non deve essere più visto semplicemente come acquistare qualcosa di cui si ha bisogno, ma come un’esperienza molto più complessa che immerge il consumatore in un’atmosfera magica di sospensione. Come ricreare quest’atmosfera nel proprio negozio? Vediamolo insieme con 5 tecniche di vendita in negozio!

1. L’occhio vuole la sua parte

Non ci sorprende che oltre il 70% dei nostri recettori siano negli occhi e che l’80% di ciò che ricordiamo è qualcosa che abbiamo visto. La vista è tra i 5 sensi, sicuramente quello a cui ci affidiamo di più e a cui, anche nel marketing, si presta più attenzione. A questo proposito è fondamentale: 1) Avere un’immagine unica e coordinata 2) Scegliere bene lo stile e i colori e fare in modo che tutto ciò che riguarda il brand rispecchi il suo carattere (brand personality) 3) Prestare grande attenzione all’illuminazione, che dovrebbe variare in base al tipo di attività che si possiede. Punti vendita come profumerie e/o store di lusso necessitano di luci calde e soffuse che creino un’ambiente accogliente; in negozi di elettronica e/o supermercati è preferibile invece una luce fredda.

CONSIGLIO: Se possiedi un negozio d’abbigliamento disponi i faretti intorno allo specchio nei camerini, come si fa in ambito teatrale. In questo modo, la luce non proverrà da un’unica direzione e “avvolgerà” il cliente attenuando le ombre e addolcendo i lineamenti. Acquisti assicurati!

2. Punta dritto al cuore del consumatore

Toccare le corde giuste è senza dubbio la chiave di volta per conquistare le emozioni del consumatore. Quali sono quelle che “vendono di più”? La nostalgia e la felicità. Ti spieghiamo perché:

–           La nostalgia è un sentimento di forte desiderio per qualcosa che appartiene al passato: se siamo in grado di generare nostalgia per i prodotti che vendiamo (come è accaduto per i pantaloni a zampa di elefante, la Polaroid e il Winner Taco) abbiamo colpito nel segno.

–           Quando siamo allegri, prendiamo decisioni in maniera più impulsiva e meno razionale, abbiamo una visione più rosea e non rimuginiamo troppo sulle cose. Come si traduce questo nello shopping? Col mettere nel carrello senza pensarci due volte. Ecco perché la felicità vende più di ogni altra emozione.

CONSIGLIO: Scegli un buon profumo da spruzzare nel tuo negozio. Gli odori sono ciò che evoca maggiormente delle emozioni e che riporta alla mente i nostri ricordi. Infatti, quello dell’olfatto è l’unico sistema sensoriale che non passa per il talamo e questo fa sì che il messaggio olfattivo arrivi prima al cervello.

3. Usa la testa!

Se è vero che quando siamo in balìa di forti emozioni ci lasciamo trasportare da queste e prendiamo delle decisioni talvolta poco ragionevoli, è anche vero che l’essere umano è un animale razionale e che, diciamocelo, pensare ci piace (…a chi più, a chi meno!).  Come il modo in cui pensiamo ci aiuta a vendere di più in negozio? Il trucco è quasi sempre nelle strategie di pricing: ad esempio potrebbe esserti utile sapere che da questo lato dell’Oceano non siamo particolarmente abili a pensare in termini di percentuali o che tra prodotti simili scegliamo quasi sempre quello di prezzo intermedio.

CONSIGLIO: Siccome l’essere umano ha la tendenza a giudicare (spesso ancora prima di avere tutte le informazioni per poterlo fare) può essere utile presentare il meglio all’entrata. E’ per questo motivo che il primo reparto di un supermercato è sempre quello della frutta e verdura. Ci avevi mai fatto caso?

4. Vivi, ma soprattutto… lascia vivere

Ce lo siamo già detti, ormai acquistare non è più soltanto comprare. Le persone vogliono vivere delle esperienze uniche ed indimenticabili anche quando fanno la spesa. Alcuni brand famosi hanno sfruttato questo concetto facendo in modo che il consumatore potesse vincere un prodotto partecipando ad un minigioco, oppure che potesse comporlo o personalizzarlo lui stesso in prima persona.

CONSIGLIO: Fai in modo che l’esperienza di acquisto sia interattiva e valuta di rendere uno o più dei tuoi prodotti personalizzabili in base ai gusti dei tuoi clienti. Se saranno partecipi della realizzazione del loro prodotto, si sentiranno ancora più coinvolti.

5. Tieniti stretti gli amici e ancora più stretti i consumatori

Avere un buon approccio con il cliente è fondamentale affinché questo si fidi di noi e torni a spendere nel nostro negozio. Inoltre, instaurare delle community o dare vita a delle piccole “tribù di consumatori”, che si riconoscono come un gruppo unico, può veramente far impennare le vendite.

CONSIGLIO: Fai in modo che gli addetti alla vendita siano persone simili a quelle che intendi raggiungere con i tuoi prodotti. Questo aiuterà ad aumentare il livello di empatia nella relazione e a migliorare la comunicazione.

 

Hai bisogno di una consulenza e/o assistenza per implementare queste ed altre tecniche di vendita in negozio? Rivolgiti a noi e fai decollare il tuo punto vendita!