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Social login: cos'è e come funziona l'autenticazione tramite social

I social network hanno cambiato il nostro modo di vivere, tra selfie, post e stories che ritraggono i momenti del nostro quotidiano, nonché il modo di approcciarci al web e all’informatica. In che senso vi chiederete? Bene, vi è mai capitato di volervi registrare ad un’app, un portale, un sito? Sicuramente si, quasi tutti i giorni. La maggiore difficoltà o meglio seccatura che incontriamo in questi casi è quella di dover compilare lunghi e noiosi campi. Nel 90% dei casi però ci viene in aiuto il social login, vale a dire la possibilità di autenticarci come utenti tramite le nostre credenziali social. Basta un gesto e magia, siamo registrati all’app che tanto ci interessa grazie al nostro account Facebook. Ma facciamo un passo indietro e capiamo prima cos’è l’autenticazione e come avviene tramite i social networks.

Cos’è l’autenticazione informatica

Per autenticazione in informatica si intende quel processo che permette di verificare l'identità di un utente che vuole accedere ad un sito o ad un’applicazione. Per poter verificare la propria identità ed accedere ad un determinato sistema un utente può utilizzare una password, un badge o l’impronta digitale. Deve quindi fornire tutte le credenziali di cui il sistema ha bisogno. Oggi fortunatamente questo processo è stato semplificato grazie all’autenticazioni ad applicazioni terze attraverso il proprio account social. Questo processo prende il nome di social login. Vediamo nel dettaglio cos’è e come funziona il social login.

 Cos’è e come funziona il social login

Tecnicamente il social login è una “forma di single sign-on (SSO) che serve a effettuare l’autenticazione a una piattaforma di terze parti attraverso informazioni già esistenti, memorizzate da un servizio di social networking, come ad esempio Facebook, Google o Instagram. (fonte: html.it). Si ma come funziona il social login? Ci sono due modi per implementarlo: come un sistema basato su un protocollo di autenticazione decentralizzato come OpenID, se si vuole limitare lo scambio di dati tra le due piattaforme al momento dell’autenticazione; con Open Authorization (OAuth) che fornisce un protocollo di autorizzazione sicuro che viene utilizzato in combinazione con i sistemi di autenticazione forniti dai social network scelti, se si vuole avere accesso alle informazioni che l’utente autorizza all’interno dei social in questione.

Vantaggi e svantaggi del social login

Il primo vantaggio del social login è duplice: da un lato il gestore di una piattaforma terza riceve tutte le info di cui ha bisogno dal social network scelto per il login, mentre l’utente può accedere semplicemente e velocemente al servizio desiderato senza dover generare nuove credenziali (spesso anche dimenticate dai più distratti). Ma vediamo bene tutti i pro e i contro del social login, lato gestore e lato utente.

 

I vantaggi:

Il gestore di una piattaforma (app, sito, blog) grazie al social login ha il vantaggio di ottenere dati dettagliati e rilevanti sui suoi utenti, così da mappare dei profili ben chiari e fornire loro info di cui hanno realmente bisogno. I più attraverso il social login la percentuale di login falliti diminuisce e le credenziali sono più sicure, perché memorizzate nei server del social network in questione.

L’utente dal suo canto è più invogliato ad iscriversi ad un servizio ed ha la comodità di gestire tutte le autorizzazioni concesse a siti e app attraverso un unico pannello di controllo (quello del social network designato per il login).

 

Gli svantaggi:

 Spesso però accade che gli utenti si registrino ai social con credenziali fake o fornendo dati falsi o ancora cedendo poche info. Questo chiaramente comporta un’acquisizione di informazioni errate e inutili da parte dell’app o del sito che consente il social login.

L’utente che si autentica tramite social finisce col dare l’accesso ai propri dati presenti nei social network a tutte le app o siti web in cui si registra, con possibilità di violazione della privacy. Ultimo ma non meno importante svantaggio è che utilizzando le stesse credenziali per l’autenticazione a tutte le piattaforme terze, se queste vengono smarrite viene negato l’accesso ovunque ci si sia registrati.

Quindi va valutata bene l’ipotesi di inserire un protocollo di social login nel proprio sito web o applicazione. Una consulenza esperta e professionale può guidarti nella giusta direzione. Contattaci e scopri di più.


Fare remarketing con le inserzioni dinamiche - Libellula Grafica Lab

Fare remarketing con le inserzioni dinamiche

Ricordi quella volta in cui hai cercato un volo per le tue vacanze e dopo sei stato bombardato per settimane con offerte relative alla meta del tuo viaggio su Facebook, via mail e persino su Google? Non è stalking, né magia nera. Si tratta di remarketing, una strategia di vendita capillare e molto efficace! Scopri di cosa si tratta e come utilizzarla per aumentare i tuoi profitti 👇🏼

 

Cos’è il remarketing e come si fa

Il remarketing, anche chiamato “retargeting”, è una strategia indirizzata a persone che hanno già mostrato interesse per la nostra azienda (tramite il sito web o i social networks ad esempio), affinché portino a termine un’azione di conversione (come l’acquisto di un prodotto). È una strategia particolarmente efficace perché consente di comunicare in maniera personalizzata con un target molto specifico e di “battere dove il ferro è caldo”, con stime di conversione più alte.

 

Cosa sono le inserzioni dinamiche

Ma veniamo al dunque: come implementare una strategia del genere su Facebook? È a questo punto che scendono in campo le inserzioni dinamiche. Di cosa si tratta? Le inserzioni dinamiche sono delle campagne sponsorizzate molto simili a quelle classiche, ma che differiscono da queste per un importante aspetto: mostrano ad ogni persona i prodotti più pertinenti per quella specifica persona. In questo modo, ogni individuo visualizzerà per primi i prodotti con cui ha interagito di più e per cui più probabilmente effettuerà un’azione.

 

Realizzare una campagna con le inserzioni dinamiche

Per determinare i prodotti che con maggiore probabilità genereranno una conversione è innanzitutto necessario impostare un evento di conversione. Questo può essere il completamento di un acquisto, la visualizzazione di una pagina, l’inserimento di un prodotto nel carrello e via discorrendo. Un altro presupposto fondamentale per attuare la campagna è quello di avere un pixel attivo e funzionante che colleghi il sito web alla pagina Facebook. Infine, bisogna creare un catalogo sul proprio account Business Manager, sincronizzato con il sito e-commerce da cui vogliamo che vengano effettuati gli acquisti.

 

Ora che tutto è pronto, non ti resta che impostare la campagna sul tuo account Business Manager ed attendere i risultati.

 

Sei interessato alle inserzioni dinamiche e vuoi fare remarketing per la tua attività ma non lo hai mai fatto prima e non sai come fare? Contattaci, ci occuperemo noi di settare la campagna al meglio in base ai tuoi obiettivi e alle caratteristiche del tuo target.


Che cos’è e come funziona un CRM - Libellula Grafica Lab

Che cos’è e come funziona un CRM?

CRM che? Negli ultimi anni si sente tantissimo parlare di CRM, soprattutto da parte degli esperti del settore. Ma che cos’è veramente un CRM? A cosa serve? Quali sono le sue potenzialità e cosa bisogna fare per sfruttarle al massimo?

 

Definizione di CRM

CRM sta per Customer Relationship Management e si riferisce a sistemi aziendali progettati per gestire il rapporto con clienti, fornitori e collaboratori. L'obiettivo è quello di aiutare un’impresa a sviluppare relazioni più durature con i clienti, guidare la crescita del business e aumentare la fidelizzazione.

 

A cosa serve un CRM?

Un CRM fornisce una dashboard centralizzata che contiene tutti i dati relativi ai contatti commerciali: clienti, potenziali clienti, fornitori, stampa e colleghi. Nel corso del tempo, il sistema costruisce una storia delle interazioni con ciascuno di questi contatti, tenendo traccia di e-mail, chiamate, note per riunioni e vendite. Il vantaggio di questo strumento è che tutte le funzionalità sono concentrate in un unico luogo, in cui è possibile avere sempre una panoramica completa sull’andamento dell’azienda e monitorare dati di vendita e risultati di ogni campagna.

 

Quali sono i vantaggi del CRM?

Dopo aver raccolto contatti da varie fonti, aver attuato diverse campagne ed ottenuto dei dati statistici da poter analizzare, emerge la difficoltà di far confluire tutte queste informazioni in un unico database sempre completo ed aggiornato. Con l'utilizzo di un CRM è possibile evitare inutili duplicazioni di sforzi, messaggi persi o dispersioni di contatti con una comunicazione più tempestiva, relazioni migliori ed un, conseguente, aumento delle vendite.

 

Chi ha bisogno di un software CRM?

I software CRM sono più comunemente utilizzati da agenzie di comunicazione o nei settori marketing, service desk e commerciale delle aziende più grandi che internalizzano i vari servizi. Utilizzare un CRM può essere tanto utile quanto complesso. Ma se possiedi un’attività e vuoi beneficiare dei vantaggi di un lavoro così ben strutturato puoi fare affidamento su un’agenzia come la nostra, rilassarti e lasciar fare tutto a noi. Se vuoi saperne di più, compila il nostro form per richiesta di preventivo.

 

Come scegliere il CRM giusto?

Data la grandissima offerta di CRM in circolazione, per selezionare quello giusto bisogna innanzitutto chiarire quali sono le esigenze sia in termini di risultati che di costo. Generalmente, il prezzo varia in base al numero di utenti, al numero di possibili contatti generati, dai requisiti di archiviazione e dalla complessità delle funzioni. La maggior parte dei fornitori offrono comunque una prova gratuita in modo da poter valutare le funzionalità offerte.

 

Vuoi scoprire di più sul metodo Libellula? Contattaci e saremo lieti di mostrarti tutti gli strumenti che ti permetteranno di raggiungere i tuoi obiettivi!


Perché Chiara Ferragni è famosa - Libellula Grafica Lab

Perché Chiara Ferragni è famosa? Storia di un blog diventato impresa

Impossibile non conoscere Chiara Ferragni. La nota fashion blogger è una delle influencers più seguite in Italia e nel mondo. Eppure, per quanto sia famosa, tutti continuano a domandarsi come abbia fatto a diventarlo. Ecco svelati i segreti di un successo dal valore di 10 milioni di euro.

Chi è Chiara Ferragni

Non ha bisogno di presentazioni, ma per chi si fosse perso qualche passaggio, Chiara Ferragni è una giovane fashion blogger, designer ed influencer italiana resa famosa dal suo blog di moda “The Blonde Salad”.

Oggi, con un seguito di oltre 15 milioni di followers e dopo esser stata nominata tra le donne più influenti al mondo (ahi noi), Chiara viene addirittura invitata a raccontare la sua storia all’Università di Harvard come caso-studio e lancia un docu-film sulla sua vita.

A questo punto le domande sarebbero tante, ma ci limitiamo a: perché? Come? Può essere considerata una business woman, come molti la definiscono? C’è veramente del merito dietro tutto questo o solo una buona dose di fortuna?

Chiara Ferragni: come ha cominciato

Come spesso accade quando si scava nel passato di una persona, anche per quanto riguarda Chiara Ferragni ci sarebbe molto da buttare sotto il tappeto. Ai suoi esordi, la piccola Chiara pubblicava sotto lo pseudonimo di Diavoletta87, scriveva sostituendo la k alla c e si mostrava in maniera molto diversa rispetto a come siamo abituati a vederla oggi.

Cosa è cambiato? La svolta di Chiara ha un nome e un cognome ben precisi: Riccardo Pozzoli. È proprio a lui, fidanzato dell’epoca, che viene in mente la brillante idea di fondare il blog che li ha portati al successo. Il giovane, che avendo studiato Marketing negli Stati Uniti sapeva il fatto suo, decide quindi di trarre vantaggio dalla bellezza della ragazza e di iniziare a pubblicare le sue foto.

Come Chiara Ferragni è diventata famosa

Gli outfit venivano pubblicati con frequenza sempre maggiore, le foto erano di volta in volta più curate, gli sponsor si facevano avanti numerosi ed il successo di Chiara non ha tardato ad arrivare.

Ad accrescere ancora di più la sua fama, il fidanzamento (diventato poi matrimonio) con il rapper italiano Fedez e la nascita del piccolo Leone, il bambino più “instagrammato” della storia.

Nonostante il titolo del suo docu-film “Unposted”, lasci immaginare che ci sia dell’altro che valga la pena di essere raccontato (oltre a ciò che già è scritto dappertutto) su Chiara Ferragni e sulla sua vita, nostro malgrado è tutto qui.

A cosa si deve il merito del suo successo?

Alla luce di tutto, la riflessione che vogliamo invitarvi a fare è: possiamo considerare Chiara Ferragni una sorta di genio del marketing (tale da impartire lezioni all’università) oppure è tutta una questione di fatalità? Cosa fa realmente Chiara, una ragazza come tante, per farsi chiamare “la Ferragni”? Il nostro parere è che se proprio le si deve riconoscere un merito, quello è l’essere riuscita a fare dell’ottimo personal branding. La creazione di un personaggio credibile, per quanto non privo di incongruenze, le ha concesso di arrivare ad un pubblico molto vasto e di conquistarlo con semplicità.

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