Trend digital 2020 - Libellula Grafica Lab

I trend digital del 2020

Il 2020 si avvicina e sembrerebbe sempre più facile prevedere quali saranno i trend digital che caratterizzeranno il nuovo anno.

Le innovazioni digitali quali Realtà Virtuale, la Realtà Aumentata, Algoritmi intelligenti, Intelligenza artificiale hanno rivoluzionato la vita del singolo individuo e delle aziende che investono da tempo sulle nuove tecnologie.

Elenchiamo nello specifico alcuni dei nuovi trend digital da tener d’occhio nel 2020.

Aziende e Customer experience

Per quanto riguarda le aziende la nuova sfida sta nell’estensione del concetto di Customer Experience, attraverso lo sviluppo di nuovi metodi per l’analisi dei dati, rendendone la gestione meno complessa e meno dispendiosa in termini di tempo. I processi vengono in questo modo velocizzati e ottimizzati, garantendo così una migliore customer experience, più personalizzata. Questo perché con l’analisi di una grande mole di dati  si riuscirà a captare le esigenze delle persone e personalizzare l’esperienza di customer care, oltre a creare e perfezionare meccanismi di engagement.  Si arriverà addirittura fino alla previsione dei comportamenti di acquisto, da cui derivare strategie di comunicazione e/o proposta di servizi.

Anche i chatbot basati sull’intelligenza artificiale offriranno un’enorme opportunità per aumentare le vendite perché raccolgono contatti, aiutano a fornire risposte semplici, fanno risparmiare tempo e aiutano i clienti ad arrivare alla conversione. La ricerca prevede per il 2020 un 95% di crescita nell’adozione di AI, basata soprattutto sull’introduzione progressiva di chatbot. 

Social media trend

Social shopping su Instagram

Su Instagram nel 2019 è stata introdotta il tag shopping per la vendita di prodotti; nel 2020 si prevede l’ascesa di questa funzionalità di Instagram, sempre più utilizzata dagli influencer, come in un vero e proprio e-commerce (social commerce).

L’ascesa di TikTok

Se nel 2019 abbiamo visto Instagram raggiungere 1 miliardo di utenti attivi mensili, TikTok sta già recuperando terreno, con 500 milioni di utenti attivi al mese registrati nel giugno 20182, e quasi 750 milioni registrati ad oggi. Nel gennaio 2019, Talkwalker ha rilevato 1,6M menzioni dell’app TikTok, con una crescita del 62,5%, fino a raggiungere 2,6M menzioni a giugno.

Il trend, dunque, sta esplodendo, il che significa che dal 2020 dovrà essere tenuto sempre più in considerazione anche nelle strategie di marketing, pertanto le aziende dovranno sfruttare la popolarità dei social e capire se questi nuovi canali possano offrire nuove opportunità.

Le challenge

Per Challenge si intendono le “sfide” virali sempre più popolari a cui sono chiamati gli utenti di TikTok, il vero collante che rende la semplice piattaforma un vero e proprio social.

Le ultime sfide di Google

Per quanto riguarda Google da tenere in considerazione è il potenziale della Posizione 0: un risultato zero è un risultato di ricerca in cui Google fornisce automaticamente la risposta alla tua query di ricerca sotto forma di snippet. La posizione zero è il solo risultato che alcuni utenti visualizzeranno e cliccheranno. Come tale, è molto ambita e dovrebbe essere al centro dei tuoi sforzi SEO.

Inoltre è fondamentale tener sempre più cura di Google My Business, usando i dati strutturati di schema.org, facendo lasciare recensioni e ottimizzando la SEO.

5G nel 2020

Il 2020 sarà l’anno del 5G, il nuovo standard per la comunicazione mobile che assicura una velocità di download e upload molto elevata, permette di interagire con i dispositivi IoT, aumentare la velocità degli utenti e migliorare la qualità del servizio. Per raggiungere velocità così elevate è necessario utilizzare uno spettro di frequenza finora mai utilizzato. Il 5G sfrutta le onde millimetriche, vale a dire onde radio tra 30 e 300 GHz, lo spettro di frequenza più elevato possibile, tanto che nessuno Stato lo ha ancora assegnato. Fino a qualche anno fa era impensabile utilizzare questo spetto per la comunicazione, mentre grazie alle ricerche in campo scientifico è stato dimostrato che le onde millimetriche possono essere utilizzate anche per la connessione.

Riconoscimento delle immagini con la computer vision

La computer vision si riferisce a quella famiglia di strumenti e tecnologie che consentono alle macchine di analizzare immagini e video e riconoscere autonomamente e con margini di errore inferiori all’esperienza umana, oggetti e caratteristiche degli oggetti contenuti all’interno delle immagini.

Nuovi sviluppi dell’intelligenza artificiale: il Deep Learning

Il deep learning è una tecnica di apprendimento automatico in rapida evoluzione che aiuta a costruire, formare e testare reti neurali in grado di dare vita a modelli probabilistici sempre più accurati: ovvero capaci di prevedere i risultati di business nei flussi di dati. Si parlerà, inoltre, sempre più spesso di generazione del linguaggio naturale riferendosi a una famiglia di tecnologie che lavorano insieme sulla base di una serie di regole, modelli e sistemi di apprendimento automatico per generare in tempo reale modalità espressive riconoscibili da utenti umani, sia in termini di conversazioni verbali, sia in termini di gestualità ed espressione facciale.

 

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PACKAGING AZIENDALE

Packaging di successo: Il caso Tiffany & Co.

Packaging di successo: Il caso Tiffany & Co.

Se pensi al brand Tiffany qual è la prima cosa che ti viene in mente? Uno dei suoi gioielli oppure la loro confezione?

Diciamocelo, tutti conoscono molto meglio la famosa Tiffany’s Box che il suo contenuto. La celebre scatolina dall’inconfondibile colore avvolta da un elegante nastro bianco è l’esempio più concreto a dimostrazione dell’importanza del packaging.

Ogni altro brand di gioielleria (e non solo) ucciderebbe per avere una tale riconoscibilità e come ha riportato da Bernd H. Schmitt nel suo libro ‘Experiential Marketing’, “è successo più di una volta che qualcuno ha messo un regalo, acquistato altrove, in una scatola di Tiffany per valorizzarla”.

Ma come ha fatto il packaging Tiffany a diventare l’incarnazione dei desideri di ogni donna?

La storia

Charles Lewis Tiffany ha dato vita all’impero Tiffany con un negozio di “cancelleria e oggettistica” al 259 di Broadway, a New York, grazie a un prestito di 1.000 dollari dal padre. Inizialmente il negozio vendeva beni di vario genere, poi col tempo il brand si è specializzato nella vendita di gioielli e diamanti.

Il punto di svolta si è avuto quando l’azienda ha introdotto il suo anello di fidanzamento con diamanti nel 1886: la Tiffany Blue Box è diventata desiderata quanto l’anello stesso, o qualsiasi altra cosa sarebbe stata all’interno. Dopo poco addirittura alcune testate giornalistiche iniziarono a parlare della Blue Box come di qualcosa dal valore inestimabile, non quantificabile e senza prezzo, al pari dei gioielli Tiffany.

Ad acuire il successo di Tiffany & Co. è stato il film “Colazione da Tiffany” tratto dal romanzo di Truman Capote del 1958 ed interpretato da una giovane e bellissima Audrey Hepburn. Il brand ha messo a disposizione il suo store come set per le riprese, ma ha proibito categoricamente la comparsa delle famose scatoline nel film.

Packaging di successo

L’aspetto più evidente e caratterizzante del packaging di Tiffany è senza dubbio il colore. Il turchese Pantone No. 1837 è stato brevettato e dal 1998 non è disponibile in commercio. Il colore quindi, così come la scatola, il nastro di raso bianco legato intorno ed il termine “Tiffany Blue Box”, sono stati registrati come marchi di fabbrica e non sono riproducibili da altre aziende.

Pare che il colore delle scatoline sia stato scelto per ricordare la popolarità di alcuni gioielli molto in voga all’epoca dell’ideazione del design.

Sei ancora convinto che basti avere un buon prodotto per avere successo su scala mondiale? Credi tuttora che il packaging sia solo un aspetto marginale?

Se vuoi scoprire in che modo puoi realizzare un packaging di successo, coerente con il carattere del tuo brand e che ti renda unico e riconoscibile al pubblico, lasciaci i tuoi recapiti e ti contatteremo presto per una consulenza totalmente gratuita.


Negozi del futuro - Libellula Grafica Lab

I Negozi del futuro: Digital e sostenibili

Digital e Sostenibili: ecco gli store del futuro

Nonostante l’enorme successo riscosso negli ultimi anni dall’esperienza d’acquisto tramite e-commerce, il negozio fisico ha ancora un ruolo centrale per le persone e resta il canale d’acquisto preferito grazie alle proprie peculiarità di immediatezza e di creazione di rapporti interpersonali.

Al giorno d’oggi per adeguarsi ai tempi e offrire un’esperienza sempre più coinvolgente e piacevole per la clientela, i negozi dovranno porre sempre più attenzione all’innovazione digitale e all’ambiente.

Ma come sarà allora il negozio fisico del futuro?

Il negozio del futuro dovrà dotarsi di voice system, di strumenti di realtà aumentata, di tool capaci di rivolgersi al consumatore, di strumenti social e della capacità di trasmettere dei valori al di là dei singoli beni e dei prodotti, in cui il consumatore più evoluto e consapevole possa identificarsi. Occorre quindi coniugare una molteplicità di fattori fra cui sostenibilità, personalizzazione, servizi di consegna, sistemi di pagamento digitale contactless; ad esempio un desiderio molto diffuso soprattutto fra i più giovani è la possibilità di essere coinvolti in prima persona nella creazione di un articolo con l’ausilio di stampanti 3D. Nei negozi del futuro,inoltre, verranno adottate soluzioni tecnologiche basate sull’analisi dei dati, con l’intento di ricevere informazioni tali da offrire un’esperienza sempre più mirata e personalizzata.

Ultime innovazioni di digital retail

Il retail è appunto uno dei settori che ha subito maggiormente la rivoluzione digitale, dando vita a una vera e propria esplosione di innovazioni: supermercato senza casse, 3D virtual shopping, realtà virtuale e aumentata, specchi interattivi, comandi vocali per fare la spesa. Sono tante le trasformazioni che i brand hanno messo in scena, il futuro di negozi senza casse e senza commessi diventa sempre più vicino: il futuro del commercio sarà caratterizzato dall’interazione del cliente con il suo smartphone.

 

Alcune delle ultime innovazioni di digital retail:

La catena Ikea ha ottimizzato il servizio eCommerce attraverso la sperimentazione del servizio locker:  armadietti dove i clienti hanno la possibilità di recapitare h24 gli ordine fatti online;

H&M propone specchi interattivi con riconoscimento vocale nei propri camerini;

Pay and Go, è un servizio dell’App SmartShop attraverso cui gli utenti possono valersi del loro smartphone per scansionare i prodotti e pagarli tramite l’App, la comodità in più rispetto alle passate sperimentazioni è che il pagamento può essere eseguito in qualsiasi area del negozio;

Nike è stato il marchio d’abbigliamento e calzature che per primo ha introdotto il servizio di customerization delle sneakers;

Diesel fornisce un sevizio attraverso il quale sarà possibile localizzare in tempo reale il negozio nel quale c’è il capo esatto che un cliente desidera; inoltre, nello store di Milano è previsto un tavolo digitale, un display interattivo comandato da uno smartphone e un camerino smart.

 

Negozi Ecologici e scelte di consumo Sostenibili

Gli acquirenti del futuro, inoltre, porranno molta attenzione al rispetto dell’ambiente, della natura e all’origine del prodotto; i negozi del futuro non potranno più operare senza prendere una posizione chiara su una serie di temi ambientali, sociali ed economici, agendo lungo tutta la filiera e la catena del valore.

Le nuove esperienze offerte al cliente si basano su questa ricerca consapevole del rispetto per l’ambiente: oggi il consumatore vuole sapere se un prodotto soddisfa i suoi bisogni, sia alimentari che etici, e più si conosce la vita di un prodotto e più se ne apprezzano le caratteristiche; ad esempio con la possibilità di associare al prodotto le informazioni sul benessere degli animali e sulla sostenibilità del processo. Pertanto il consumatore entra sempre più in contatto con il brand.

I fattori da considerare saranno molteplici: la scelta di prodotti ecologici e biologici, preferire un punto vendita facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici, arredamento in legno proveniente da coltivazioni sostenibili, riciclaggio.

Bisognerà, infine, adottare soluzioni volte al risparmio energetico: la catena di abbigliamento OVS ha rivisitato il format e il concept dei negozi, all’interno dei quali sono stati realizzati importanti interventi di ottimizzazione dei consumi energetici. Il risultato è che circa l’80% della rete è stato oggetto di ristrutturazione, generando un significativo aumento di fatturato e una riduzione degli impatti ambientali, riuscendo a ridurre del 94% le emissioni di CO2 legate al consumo di elettricità dei negozi in Italia.

Richiedici consiglio su come rinnovare la tua attività in maniera sempre più digital e al passo con i tempi; forniamo analisi e consulenza gratuite. Contattaci e scopri di più!


5 consigli per fare marketing turistico attraverso i social - Libellula Grafica Lab

5 consigli per fare marketing turistico attraverso i social

5 consigli per fare marketing turistico attraverso i social

Una città, un paese, un’attività ricettiva possono essere promossi a tutti gli effetti come prodotti e/o servizi. Viene da sé che le modalità di promozione di un territorio siano molto diverse da quelle di un prodotto. Ciò che però è importante tenere a mente è che le regole e le procedure da seguire sono rigorosamente le stesse.
Vediamo insieme come fare marketing turistico attraverso i social con questi 5 preziosi consigli:

#1 Creare un piano di marketing turistico

Può sembrare un passaggio inutile e banale ma la realizzazione di un business plan di marketing è, anche nel settore del turismo, il primo e più cruciale step da affrontare. Senza una pianificazione strutturata si rischia di brancolare nel buio, di non riuscire a definire degli obiettivi chiari e di non monitorare correttamente i risultati.

#2 Affidati all’influencing marketing

Se tutti si affidano all’influencing marketing, un motivo c’è: funziona! Associare l’immagine di un blogger, di un influencer o di uno Youtuber ad un’attività ricettiva o a servizi turistici di vario tipo può apportare notevoli benefici. Sfruttando l’engagement (tasso di coinvolgimento) e il gran numero di persone che seguono un volto noto, si può aumentare in proporzione la visibilità della propria attività.

#3 Crea una community

Per ogni cosa che si vuole offrire, ci sono già molte persone che hanno qualcosa da dire e domande da porre. E’ cosa buona e giusta canalizzare questi contenuti per condurli dritti dritti alla tua attività turistica. Crea dei gruppi su Facebook o su Telegram, o delle piattaforme di discussione come un forum e fai parlare di te!

#4 Organizza contest e challenge

Tutti amano poter interagire con i social, poter partecipare attivamente e (perché no?) anche vincere qualcosa. Le challenge sono un contenuto che diventa facilmente virale e con i contest puntare sul passa-parola è super semplice. Quindi cosa aspetti? Crea un’attività di questo tipo e metti in palio un piccolo premio, le persone saranno liete di farti un po’ di pubblicità.

#5 Riposta i contenuti dei tuoi follower

Anche nel settore del turismo le persone amano prendere decisioni in base all’esperienza di vita reale di altri. La fiducia generata da una recensione positiva o anche dalla foto di un altro utente sarà molto più influente di qualsiasi altra forma di promozione. Quindi affidati al social mention e ricondividi i contenuti dei tuoi follower con la tua rete.

Bene, è il momento di incominciare!

Fai tesoro di questi consigli per lanciare la tua attività con il marketing turistico. Se vuoi saperne di più su come promuovere un territorio, un servizio per turisti o un’attività ricettiva richiedi una consulenza gratuita e troveremo insieme a te gli strumenti e le modalità che si adattano meglio ai tuoi obiettivi.