Digital Neuromarketing, la neuroscienza applicata nella comunicazione | Libellula Grafica Lab

Digital Neuromarketing, la neuroscienza applicata alla comunicazione

Digital Neuromarketing, la neuroscienza applicata alla comunicazione

Il Digital Neuromarketing applica le scoperte neuroscientifiche alle strategie di marketing digitale, che ci consente di connetterci meglio con l’utente e generare in lui emozioni che producono maggiore soddisfazione e quindi maggiore lealtà (coinvolgimento) con i nostri marchi.
Questa disciplina presenta uno sviluppo costante e coinvolge aree come Neuro Web Design, Neuromarketing di colore e Neurocopywriting, solo per citarne alcuni.

Andiamo al sodo, cioè come applicare le Neuroscienze a una strategia di Digital Marketing di successo? Ti sveliamo i criteri vincenti:

Il cervello ama il semplice.
Distribuisci il contenuto usando un design pulito, semplice e piacevole per gli occhi. Se il tuo sito web o immagine è percepito come sovraccarico, il cervello degli utenti sarà saturo delle informazioni e andrà più veloce.

Foto di persone.
Si consiglia di utilizzare le immagini di persone i cui occhi puntano ai messaggi chiave del nostro sito Web, poiché l’occhio dell’utente tende a seguire gli occhi delle persone nelle fotografie, osservando ciò che guardano.

Colori che evocano le emozioni giuste.
Attraverso il Neuromarketing del colore, Sono stati fatti interessanti studi sulle emozioni trasmesse attraverso i colori. Ecco perché è importante assumere un professionista o fare ricerche su questo argomento prima di definire i colori giusti per il nostro marchio, sito Web e social network.

Numeri e statistiche.
Tra le molte strategie di Neurocopywriting che possono essere utilizzate per connettersi meglio con il cervello degli utenti, troverai l’uso di numeri e statistiche per attirare l’attenzione e costruire credibilità più velocemente.
Si consiglia di utilizzare una cifra numerica accompagnata da parole, che faccia risaltare il numero.

Al cervello piace il numero 3.
Le neuroscienze hanno dimostrato che il cervello è più attratto dal prendere una decisione d’acquisto quando viene presentato con 3 opzioni. Pertanto, presentare tre prodotti o tre opzioni di prezzo è sempre l’opzione migliore per connettersi con il cervello.
Se diamo molte opzioni, possiamo condurre, involontariamente, a bloccare la mancanza di decisione.

Metti alla prova il tuo cervello, usa i consigli di Libellula Grafica Lab e raccontaci il risultato.

Smart & Digital di @libellulagraficalab


5 principi fondamentali del UX design

5 principi fondamentali del UX design

5 principi fondamentali del UX design

Il mondo della creatività nel web si affida molto alle tendenze del momento. Ma, ironia della sorte, la definizione di “buon design” non è cambiata nel tempo. Il motivo? Si basa su qualità che sono eterne. Ecco 5 principi fondamentali seguiti da Libellula nell’UX design:

1- Riduzione: il famoso “less is more”. Questo principio si può descrivere meglio con una citazione del famoso grafico Paul Rand “Il design è proporzioni e relazioni”. Sul suo biglietto da visita, Paul Rand usa solo 1 carattere, 1 colore e 1 peso. Un altro esempio è la pagina di Google Maps: basta pensare a com’era prima (piena di informazioni inutili) e com’è oggi (contiene solo un campo di ricerca e la mappa).

2- Struttura: dobbiamo pensare bene alla struttura dei nostri prodotti. Pensa al wireframe* di siti web super popolari come YouTube, Facebook, Instagram. Copri il logo e prova a chiedere a qualcuno “di chi si tratta?”. Li riconosceranno immediatamente perché sono tutti identificabili, possiedono una struttura intuitiva e riconoscibile.

3- Velocità: questo è già dimostrato dalla ricerca. Il tasso di abbandono dei siti web che richiedono più di 4 secondi per caricarsi è estremamente alto.

4- Economia: è un principio ricercato da ogni cliente e, quindi, adottato anche da loro. Prova a rifare un sito intero di struttura complessa usando solo 3 wireframe. Obiettivo principale: generare risparmi e velocità per il cliente e per gli utenti.

5-Integrazione: è necessario conoscere i materiali con cui lavori. Per questo principio non va trascurata l’importanza di avere qualche base di programmazione. Un design per essere completo, deve avere l’integrazione tra tutte le aree coinvolte.

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Siamo la prima generazione di designer digitali. Abbiamo una grande responsabilità.
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WIREFRAME sono illustrazioni organizzative schematiche dei contenuti presenti nel progetto che stiamo realizzando. La funzione principale dei wireframe è di comunicare l’idea del progetto, focalizzando l’attenzione sull’architettura piuttosto che il design. Rappresenta una base per il prototipo da sviluppare e rende bene l’idea della consistenza del progetto.


Body Positivity| Libellula Grafica Lab

Curvy è bello: Il fenomeno della body positivity

Il fenomeno della body positivity

Non siete ancora pronti per la prova costume? Relax, da quest’anno finalmente le curve vincono sulla magrezza. Ma in una prospettiva di marketing, come reagisce il mondo della moda al vortice della body positivity?

Negli ultimi anni, i trend della moda stanno andando in una direzione di sempre maggiore inclusione, non solo in termini di corporatura, nazionalità o colore della pelle delle modelle, ma in un’ottica più ampia di accettazione dei difetti in generale. Ecco che quindi prende il via l’epoca della celebrazione delle imperfezioni in cui anche brufoli, denti storti e cellulite sono i benvenuti.
L’industria della moda sarà veramente pronta a dire addio al caro vecchio amico Photoshop?

Ebbene, la filosofia della positività del corpo è già realtà! Tantissimi brand hanno deciso di abbracciare la voce di consumatori stanchi di imbattersi in immagini irrealistiche in cui non si sentono rappresentati. Aziende come Gucci, H&M, Mac Cosmetics e Zalando stanno lanciando campagne che vedono protagoniste modelle “curvy” con tanto di smagliature in bella vista. Anche molte celebrities tra cui Chiara Ferragni, Beyonce e Serena Williams si sono dichiarate sostenitrici del movimento che insegna ad accettarsi per ciò che si è.

Come risponde il pubblico di consumatori? A giudicare da dati recenti, molto bene! In un’analisi condotta su un campione di ben 31mila persone in 63 paesi del mondo, la diversità nella moda è apprezzata e valorizzata soprattutto dalla cosiddetta generazione Z (nata tra il 1995 e il 2010). E allora pollice in su alle campagne che ci insegnano ad amarci e che ci fanno stare bene con noi stessi. 👍🏻